giovedì 28 maggio 2009

Scie Chimiche Montebeuna

Scempio de ieri sera sora e nostre teste.
No ghe n'è tant da dir, se non sperar che a gente a scumizie a svejarse fora na 'scianta.






















































mercoledì 27 maggio 2009

Cattivi Odori

Ma eo posibie che ogni volta che me capita de darghe na ociada al gasetin cate scritte tante de quee cagae che mede basta !
L'ultima de ieri...

Fasè finta de ndar farve un giro da qualche parte "esotica", dove che a cultura l'è diversa daea vostra. E par cultura se intende anca el magnar.
Ve svejè aea matina bonora a farve un caffettin fat coa moka portatie che ve siè portai drio.
Ve immagineu che i vostri vizini i ve fae storie par questo, solche parchè lori no i è abituai all'aroma del caffè? Che i ve obblighe a sostituir el caffè par esempio col tè ? Magari mandandove a far dei "corsi" ad hoc ? Difizie da immaginar, vista anca l'arroganza dei italioti che i vol far i paroni anca casa de chealtri.
Sta roba qua però l'è effettivamente successa qua: siccome dovon sempre ciaparsea e rendarghe a vita difizie ai soiti porican.. che i ha già problemi de soo ...

Me a colpio sta frase ...
L'obiettivo: insegnare alle donne immigrate i segreti del buon vicinato, a partire dalla cucina. «Sono sempre più numerose le baruffe legate ai profumi dei cibi esotici, che disturbano le persone, soprattutto al mattino presto»

Insiste a dir che son sempre drio imbruttirse dentro, sempre pì pieni de rabbia e de cativeria. A vera spuzza l'avon noaltri dentro...

I link aea notizia...ecoi qua
Testata
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=579404&Data=20090527&CodSigla=TV

Si è svolta ieri la prima lezione del corso, organizzato dal circolo culturale Hilal, per insegnare alle donne straniere i segreti del buon vicinato in cucina e nella scelta dei cibi Immigrate a scuola di cucina per eliminare i cattivi odori

Dettaglio
http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=579409&Data=20090527&CodSigla=TV

Un corso per arginare le liti condominiali causate da «odori molesti». Si è svolta ieri sera al circolo culturale Hilal di via Monfenera a Treviso la prima lezione di un percorso che non ha precendenti. L'obiettivo: insegnare alle donne immigrate i segreti del buon vicinato, a partire dalla cucina. «Sono sempre più numerose le baruffe legate ai profumi dei cibi esotici, che disturbano le persone, soprattutto al mattino presto» spiega Khezraji. Molte di queste liti finiscono perfino nelle aule dei Tribunali poiché degenerano in vere e proprie denunce. «Da una questione banale e risolvibile spesso si passa alle parole grosse» aggiunge il mediatore culturale di orgine marocchina. Da oltre dieci anni in Italia, Khezraji sa che il cous cous alle otto del mattino fa a pugni con caffè e brioché. Le tensioni sfociano in bagarre anche a causa della mancata comprensione. Molti immigrati non conoscono bene la lingua italiana e non comprendono quindi dove stia realmente il problema. Inoltre ciascuno ha le proprie abitudini e per chi è giunto dal cuore dell'Africa o dalla lontana India la cipolla fritta alle sei del mattino emana un profumino invitante. Per evitare che le questioni degenerino finendo in Tribunale dove i giudici avrebbero cose ben più gravi di cui occuparsi, alcune persone e istituzioni hanno deciso di collaborare per arginare quello che in alcuni quartieri di Treviso sta diventando un problema. Nella zona di Santa Maria del Rovere, ad esempio, esiste una forte concentrazione di immigrati del Bangladesh, India e Sri Lanka, mentre via Oriani e l'area attorno a Porta Carlo Alberto è abitata da molti cinesi e africani. Il corso di cucina, iniziato ieri e tenutop da Lilly Verardi, si svolge al circolo Hilal in collaborazione con l'istituto Alberghiero di Treviso e il supporto della Provincia. Convinti del fatto che una reale integrazione avviene nel rispetto delle tradizioni del paese d'origine ma anche di quello ospitante, alle studenti verranno insegnante anche delle ricette tipiche della cucina italiana. «Perché nello scambio si cresce» conclude Khezraji, sicuro che kurkuma e zenzero in cucina possano convivere con la pasta al ragù e il radicchio trevigiano. Il corso vede la partecipazione di dodici studentesse: tutte donne che in qualche modo rappresentano le loro comunità. Sono mediatrici culturali o referenti di associazioni etniche. A loro spetterà poi il compito di divulgare ciò che hanno appreso alle connazionali. Oltre ai suggerimenti tipicamente culinari, con ricette del territorio trevigiano e consigli su come gestire la cucina per non renderla «molesta» al naso dei vicini, l'insegnante offrirà anche consigli pratici, come ad esempio aerare bene i locali perché non ristagnino gli odori o inserire nell'ambiente un buon aspiratore. E soprattutto evitare di utilizzare spezie dall'odore pungente in orari mattutini delicati, come quello del risveglio, riservato alla colazione.

lunedì 25 maggio 2009

Senza Offesa, eh !

Questo l'è un sputo in faccia nei confronti de chi che se spacca a schena tuti i dì a lavorar:
sto signore qua, donald tramp, che no ho mai capio che meriti che l'ha par averghene ciapà cusita tanti schei, el se permette de far causa a un autore de un libro che lo ha definio milionario... el se ha sentio offeso parchè lù nol se reputa milionario ma ... miliardario...
Non so gnanca mi cossa dir, voria moear tre besteme ma mejo che me tegne...

http://mmedia.kataweb.it/video/6025936/sono-miliardario-non-milionario

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/5347989/Donald-Trump-sues-writer-for-calling-him-millionaire-not-billionaire.html


Dopo però te vien saver che anca lù l'ha debiti (che sia da credarghe? mah ...)
Ledendo qua http://www.haisentito.it/articolo/crisi-economica-nei-guai-donald-trump/12455/
pararia che

"Il miliardario ha contratto un debito di più di un miliardo di dollari, due terzi dei quali li deve alla Deutsche Bank, che ha redistribuito il debito in altre banche. Entro il primo novembre deve però a questo istituto bancario una somma di 640 milioni di dollari. Soldi che Donald Trump non ha, perchè gli appartamenti della sua torre sono rimasti per lo più invenduti, a causa del crollo finanziario"

domenica 24 maggio 2009

Privatizzazion scuoea

Riceve e inoltre na email da parte de un conoscente in merito al fatto che i è drio copiar el sistema american dea scuoea, puntando a provatizzarla el pì possibie.
Da ledar e possibilmente far girar el pì posibie ...

Sì, mi riferisco al disegno di legge Aprea n° 953, presentato alla camera, il quale dimostra che la legge Gelmini è servita esclusivamente per rendere la Scuola più appetibile ai privati. Stanno anticipando il fenomeno Alitalia, questa volta infatti la feccia da scaricare sulle nostre spalle, ce la elargiscono in anticipo. Tutta questa fretta nel privatizzare la Scuola, si saranno messi in testa di bloccare subito la crisi ingrassando sempre gli stessi?

  • Il Consiglio di Circolo diventerà Consiglio di Amministrazione e sarà presieduto dal dirigente scolastico, che deciderà autonomamente se far partecipare o meno al Consgilio i genitori, il personale ATA, e le rappresentanze degli alunni (così nessuno romperà più i coglioni)
  • Introduzione dell’Ordine degli Insegnanti (altra bella casta per autoproteggersi)
  • eliminazione delle rappresentanze RSU (sempre per rende la Scuola più appetibile al capitale privato)
  • introduzione della competizione tra scuole, basando molto sull’immagine onde attirare più iscritti per avere più finanziamenti pubblici, questi ultimi infatti saranno erogati prorpio in base al numero di iscritti (fantastico! Quando anche gli USA stanno abbandonando il “sistema americano”, noi lo introduciamo! Quanto sono innovativi i nostri rappresentanti politici!)
  • assunzione diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti (così taceranno anche loro come già fanno i giornalisti)

Dopodichè immagino che molti dirigenti scolastici, previa bustarella, potranno decidere se far vendere enciclopedie a casa dei genitori, imporre di farci acquistare determinate marche nella dotazione scolastica, agli alunni più vivaci diranno o a casa o ti fai curare con i vari rintalin, prozac, ecc., ecc. (Sì, quegli psicofarmaci cammuffati da tranquillanti che sembrano collegati a casi di infarto giovanile e pure ai babykiller).

NON CHIEDEVO DI MEGLIO! (sarcastico). In romanesco potremmo dire che la Scuola con le dovute rettifiche (Scuola), diventerà ‘na sola.

… ci hanno già driblati ancora prima di iniziare! Hanno usato la Gelmini come paravento a qualcosa di molto peggio!!!

domenica 17 maggio 2009

Il Cazzettino

Intanto che ere drio bearme un tè prima de ndar via, stamatina fae un giro
su internet a vardar qualche notizia.
Rive sua sezion locale del gazzetin.
Se pol vedar solche a testata dei articoi, e no el dettaglio, fin ae 14.00.
Ma basta e vanza.
Basta do notizie par ricordarme che i giornai i e servetti dei partiti.
El giornal in oggetto probabilmente l'è servetto dea lega visti i contenuti.
De quea lega che fasea del proprio motto "Paroni a Casa Nostra" el caval de battaglia.
Che dopo inveze na volta ciapada a caregheta a Roma l'è diventada nient'altro che un partito come n'altro, che fa i cassi soi inveze de servir a cittadinanza.
E che quando che se ha trattà de approvar l'ampliamento dea base usa "dal molin" pure a lega la è stata d'accordo. Paroni a casa nostra, eh.
Par no parlar dea legge dell'anno passà che mercifica l'acqua : no pì bene pubblico e vitale, ma merce soggetta all'economia capitaistica. Legge firmada anca dal "carroccio".

Comunque.. i 2 articoi...:

Questo l'è uno: http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=556406&Data=20090517&CodSigla=TV

Chel dise:
LA PROPOSTA DI BASTIANETTO
«Meglio i kebab alla porchetta
E chi ha problemi religiosi
si converta al cristianesimo»

Come che in giro pal mondo i proponesse de far a pizza (cibo etnico) coa farina de poenta inveze che de forment...
Dopo no capisse cossa che vol dir "problemi religiosi".
Me par che i primi a aver problemi de reigion i è stati quei che in nome de un dio i ha copà, brusà, tortuà e umilià i "miscredenti". E no son drio parlar de islamici. Ma de na "setta" che sta dae bande del vaticano ...


Chealtro articol:

http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=556399&Data=20090517&CodSigla=TV

Giancarlo Gentilini vuole creare una tassa comunale sul cane da far pagare ai proprietari.«Ci sono delle tassazioni che bisogna ripristinare: io sarei dell’avviso di rimettere la tassa sui cani, che c’era al tempo del fascismo». Servirebbe a coprire le spese del Comune per ripulire la città dalla sozzura provocata dagli animali e che i padroni non raccolgono.

Sto nostalgico del duce el vol far pagar na tassa par aver un can. Parchè i sporca, me vien da pensar. Ma no l'inquina. "Sozzura" ... boja scheo ... Proprio lù che sicuramente l'è cresest come tuti i nostri noni in te na staea, nasando odori de bestie, adesse el fa el deicato! No l'è lù chel vol portar vanti a tradizione continuità dea nostra "cultura"? Ah, desmentegave, e merdette dei can no se pol vendarle, quindi no porta schei. E se na roba al dì de uncuò no a porta schei, e ora no serve.

E chi che inveze butta par tera cicche, o scoazze varie? Sporca e inquina. E causa spese al comune. Parchè quindi no tassar tutti i pedoni, potenziali "sporcatori" ?
Provocazion : co tutte e teecamere che ghe n'è in tuti i canton, parchè no "punire" i veri "insozzatori" del comune ? E par chi che sgarra, visto l'argomento, no pena pecuniaria, ma un'ora passada al canil comunal, a nasar i odori dei tant odiai can.

Che brute persone, che son drio diventar ...

giovedì 14 maggio 2009

Caorle PROIBITA

No l'è el titoeo de qualche film per soli adulti, ma a sensazion
che spesso a me ciapa quando che vae in certi posti e te deve star attento a dove che te mete i piè
par no ndar contro e regoe del "NO NDAR".
Son stat Caorle de recente, che me piase parchè comunque la ha un centro co na zona pedonale senza traffico e comunque un centro storico ceo e simpatico.


Qualche foto a val pì de desine de paroe:































































Chissà che un dì no dovonti rivar a questo











Ma qualche bel angoett che tira su el moral, par fortuna, se o cata ancora:

mercoledì 13 maggio 2009

Parmigiano OGM

Me caje n'altro mito...
Ieri me son catà con un conoscente e se son messi a ciaciarar de argomenti ligai al magnar sano, alimentazion etc.
El me contava de alcuni produttori de formaio parmigiano, varda caso in quel de Parma, che faseva formajo "vero". Al chè, a domanda l'è sorta spontanea "Scusa ma, el parmigiano DOC, quel de cui ndon tant orgogliosi e che in effetti l'è gustoso e deizioso, no te me dirà mia che l'è anca quel taroccà" ??
Purtroppo a risposta l'è stata quea che no voeve sentir, e cioè che e vacche che fa el latte aea base del parmigiano, e magna soia transgenica, oppure OGM, ciamonla come che voeon. A semenza? Dovon "ringraziar" a soita Monsanto ovviamente.

In tel sito ufficiale, nea sezion "Il consorzio di tutela":
http://www.parmigiano-reggiano.it/sotto_sezione/14459/Il_Consorzio_di_tutela.aspx
chiaramente no l'è specificà che "e vacche e dovaria magnar solche roba bio" ma el se limita a descrizion generiche che aea fine no vol dir gnent, tipo verificare che il Parmigiano-Reggiano venga fatto secondo le rigorose regole stabilite dal Disciplinare di produzione.

Come sempre co un giro su google se cata na marea de informazion a riguardo, che conferma a realtà de sta roba.
http://www.parmigianogm.it/

Qua inveze un studio fatt da grinpis (greenpeace??) dove, oltre a motivar el parchè bisogna evitar l'OGM, l'elenca anca i "mangimisti" che fornisse el consorzio parmigiano-reggiano:
http://www.greenpeace.it/parmigiano/documenti/mangimi-ogm-report.pdf

Questo, ahimè, me costringe a vardarme torno par catar formajo parmigiano "BIO".
Bisogna far qualche zentener de chiometri, ma par fortuna ancora se pol catarlo.

Quindi, a sto punto, el parmigiano che son abituai a magnar l'è de bassa quaità.
Immagine quant bon chel deve essar el VERO parmigiano !