Allora, lede su uichipedia che:
Il legittimo impedimento è l'istituto che permette all'imputato, in alcuni casi, di giustificare la propria assenza in aula. In caso di assenza ingiustificata, il processo continua e l'imputato è dichiarato in condizione di contumacia.
L'imputato l'è un anziano presidente del consiglio.
Interessante el dettaglio "In caso di assenza ingiustificata, il processo continua".
Secondo mi presenziar aea FESTA de laurea dea fioea l'è na assenza ingiustificada...
E manco che manco ndar (in elicottero, mia in tram..) aea presentazion de na squadra de baeòn.
Lede QUA:
Milano, 20 lug. (Apcom) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha trascorso la mattinata all'Università Vita e salute dell'ospedale San Raffaele di Milano per assistere alla laurea della figlia Barbara. La figlia del premier, nata nel 1984, si è laureata in Filosofia con il voto di 110 e lode. Subito dopo Berlusconi ha raggiunto in elicottero il centro sportivo del Milan a Milanello per la presentazione della squadra.
No che bisognasse ripetar che el "legittimo impedimento" no l'è par gnent legittimo.
De sicuro l'impedisse ben.
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martedì 20 luglio 2010
giovedì 18 marzo 2010
Similitudini
A seguito dell' ultima umiliante aggression subìa da un giornaista fri-lens che faseva domande non routinarie al sultano, me ha vegnest in ment na similitudine, evidente in te sti 2 video qua. Cambia a lingua, cambia i strumenti usai (azzarola, el taser deve far mal sul serio). Ma el concetto l'è el stesso : guai a provar a dir (de vero, e dimostrà) qualcossa de scomodo ai "paroni".martedì 13 ottobre 2009
Silvio par el nobel?
Ma sonti drio scherzar ?Già el fatto che i apie dat a baracca obama el nobel 2009 par a pace fa pensar assai : "pace" l'è el contrario de "guerra". E par i americani, rappresentai da sto obama, senza guerra no se pol star, anzi porta introiti e appropriazion de risorse altrui.
Saria proprio curioso de saver chi che compone a commission che decide a chi darghe el nobel. Me informarò.
Ma pedo ancora l'è che qualcuni i ha promosso na campagna che prevedeva el berlusca come nobel !
http://www.silvioperilnobel.it/
"l'Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale"
Voendo capir el parchè, dal sito se lede na motivazion che coa pace no l'ha tant a che far.
"Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo".
Mejo che smette de porconar e che me fae do risate.
Complimenti a chi che a fatt sto video qua...
lunedì 28 settembre 2009
Sotto censura anca el carneval
Passo dopo passo, toc dopo toc, lorsignori i è drio mettar in piè un
regime. Mejo star all'occhio.
No se pol gnanca pì mettar in piazza carri a carneval : el paese nol deve
vedar na immagine ironica del "paron" e dei so scagnozzi.
Ciapeve sto video che ho catà, el val pì de tante ciacoe.
Auguri a tuti. Ma par de bon.
regime. Mejo star all'occhio.
No se pol gnanca pì mettar in piazza carri a carneval : el paese nol deve
vedar na immagine ironica del "paron" e dei so scagnozzi.
Ciapeve sto video che ho catà, el val pì de tante ciacoe.
Auguri a tuti. Ma par de bon.
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mercoledì 16 settembre 2009
7 domande par el berlusca
Recentemente el quotidiano Repubblica l'ha posto e famose "10 domande" al berlusca, detto anca burlasconi, che chiaramente nol risponde. Par lu, "domandare è lecito, rispondere è impossibile".
DOMANDE
Ma ste domande qua, par quant fastidiose che e posse essar fastidiose, e i è monotematiche e riguarda e so possibii storiee e faccende coa 18enne tosa napoetana noemi.
Vere domande che inveze un vero giornaista dovaria farghe al berlusca i è ben altre, che no riguarda tanto i so vizietti e spizze e pruriti, ma pitost presunti legami poc netti co mafie, piduisti, storie de schei che no se sa ben da dove che i rive etc.
Sul sito dea micromega, QUA, ho catà 7 domande ben pì importanti de quee de frequentar zoccolette o zoccolotte.
Ghe saria tant da domandarghe al sultano, ma tant "the answer is blowing in the wind"...
Copie/Incolle:
Signor Berlusconi, potrebbe rispondere pubblicamente a queste domande?
Premessa
La Banca Rasini di Milano, di proprietà negli anni ’70 di Carlo Rasini, è stata indicata da Sindona e in molti documenti ufficiali di magistrati che hanno indagato sulla mafia, come la principale banca utilizzata dalla mafia per il riciclo del denaro sporco nel Nord - Italia.
Di questa Banca sono stati clienti Pippo Calò, Totò Riina e Bernardo Provenzano, negli anni in cui formavano la cupola della mafia.
In quegli stessi anni il Sig. Luigi Berlusconi lavorava presso la Banca, prima come impiegato, poi come Procuratore con diritto di firma e infine come Direttore.
1) Nel 1970, il procuratore della banca Luigi Berlusconi ratifica un'operazione molto particolare: la banca Rasini acquisisce una quota della Brittener Anstalt, una società di Nassau legata alla Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione figurano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus. Questo Luigi Berlusconi, procuratore con diritto di firma della banca Rasini, era suo padre?
2) Sempre intorno agli anni ’70 il Sig. Silvio Berlusconi ha registrato presso la banca Rasini ventitré holding come “negozi di parrucchiere ed estetista”, è lei questo Signor Silvio Berlusconi?
3) Lei ha registrato presso la banca Rasini, ventitré “Holding Italiane” che hanno detenuto per molto tempo il capitale della Fininvest, ed altre 15 Holding, incaricate di operazioni su mercati esteri. Le ventitré holding di parrucchiere, che non furono trovate ad una prima indagine della guardia di finanza, e le ventitré Holding italiane, sono la stessa cosa?
4) Nel 1979 il finanziere Massimo Maria Berruti che dirigeva e poi archiviò l’indagine della Guardia di Finanza sulle ventitré holding della Banca Rasini, si dimise dalla Guardia di Finanza. Questo signor Massimo Maria Berruti è lo stesso che fu assunto dalla Fininvest subito dopo le dimissioni dalla Guardia di Finanza, fu poi condannato per corruzione, eletto in seguito parlamentare nelle file di Forza Italia, e incaricato dei rapporti delle quattro società Fininvest con l’avvocato londinese David Mills, appena condannato in Italia su segnalazione della magistratura inglese?
5) Nel 1973 il tutore dell’allora minorenne ereditiera Anna Maria Casati Stampa si occupò della vendita al Sig. Silvio Berlusconi della tenuta della famiglia Casati ad Arcore. La tenuta dei Casati consisteva in una tenuta di un milione di metri quadrati, un edificio settecentesco con annesso parco, villa San Martino, di circa 3’500 metri quadri, 147 stanze, una pinacoteca con opere del Quattrocento e Cinquecento, una biblioteca con circa 3000 volumi antichi, un parco immenso, scuderie e piscine. Un valore inestimabile che fu venduto per la cifra di 500 milioni di lire (250'000 euro) in titoli azionari di società all'epoca non quotate in borsa, che furono da lei riacquistati pochi anni dopo per 250 milioni.(125'000 euro). Il tutore della Casati Stampa era un avvocato di nome Cesare Previti. Questo avvocato è lo stesso che poi è diventato suo avvocato della Fininvest, senatore di Forza Italia, Ministro della Difesa, condannato per corruzione ai giudici, interdetto dai diritti civili e dai pubblici uffici, e che lei continua a frequentare?
6) A Milano, in via Sant’Orsola 3, nacque nel 1978 una società denominata Par.Ma.Fid. La Par.Ma.Fid. è la medesima società fiduciaria che ha gestito tutti i beni di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa Nostra e riciclatore di capitali per conto dei clan di Giuseppe e Alfredo Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Gaetano Carollo, Carmelo Gaeta e altri boss – di area corleonese e non – operanti a Milano nel traffico di stupefacenti a livello mondiale e nei sequestri di persona.
Signor Berlusconi, importanti quote di diverse delle suddette ventitré Holding verranno da lei intestate proprio alla Par. Ma.Fid. Per conto di chi la Par.Ma.Fid. ha gestito questa grande fetta del Gruppo Fininvest e perché lei decise di affidare proprio a questa società una parte così notevole dei suoi beni?
7) Signor Berlusconi da dove sono venuti gli immensi capitali che hanno dato inizio, all’età di ventisette anni, alla sua scalata al mondo finanziario italiano?
Vede, Signor Berlusconi, tutti gli eventuali reati cui si riferiscono le domande di cui sopra sono oramai prescritti. Ma il problema è che i favori ricevuti dalla mafia non cadono mai in prescrizione, i cittadini italiani, europei, i primi ministri dei paesi con cui lei vuole incontrarsi, hanno il diritto di sapere se lei sia ricattabile o se sia una persona libera.
P.S. Dato che lei è già stato condannato in via definitiva per dichiarazioni false rese ad un giudice in un tribunale, dovrebbe farci la cortesia di fornire anche le prove di quello che dice, le sole risposte non essendo ovviamente sufficienti.
giovedì 3 settembre 2009
Mnistro Israeliano in carcere par corruzione
Notizia ovviamente scomoda da dar. I media convenzionali sicuramente i preferisse no parlar de certe question visto che podaria infastidir el "paron".Israele: do ministri (un terzo l'è sotto processo) i finisse in prison par corruzion.
Qua in italia sona strano che un corruttore finisse in prison. Sopratutto se poitico, sopratutto se el primo ministro.
Altrove inveze chi fa el furbo el paga. "Paga" no in senso letterale ... qua sicuramente el condannato "pagaria" qualcuni visto che praticamente tuti quanti i e "comprabili".
Ovviamente son drio far riferimento aea faccenda dell'avvocato Mills, condannà par corruzion. L'è stat corrotto. Se ghe n'è un corrotto e ora ghe n'è anca un corruttore. Che saria el berlusca, varda caso. Che però no l'è processabie par via del lodo alfano, votà in tempi record praticamente all'unanimità.
Altrove inveze i finisse in gaera. Ma no in prigioni-hotel , ma in celle condivise co altri detenuti "normali" : assassini, ladri, etc.
Se el berlusca el vol riformar a giustizia...e ora chel se mette e manette ai polsi.
Fonte dea notizia : QUA
lunedì 17 agosto 2009
Una montagna di balle

Segnale un documentario/film realizzà da parte de pochi video-amatori
che i fa vedar e capir parecchie robe legae al mondo dee scoazze campane (e non)
che i dà na version diversa da quea che "Grazie a me Napoli ora non ha più monnezza per le strade".
Vien evidenzià anca come a gente del posto l'è ben consapevoe de cossa che vol dir aver inceneritori vizin casa e e co che conseguenze. Chiaramente senza essar scoltada.
Ghe n'è chi veramente no ghe frega far schei a milioni sua pel dea gente.
E sì che no ghe vol tant : bastaria scumiziar a far a differenziata. Ma come sempre, sotto ghe
n'è massa interessi. E i schei no i varda in faccia a nesuni.
El documentario l'è anca su iutube. Qua a prima parte, drioman basta seezionar chealtre.
giovedì 6 agosto 2009
Berlusca vist dai svedesi
Ecco un spot dea TV de stato svedese che a ciapa come esempio negativo da NO seguir el "nostro" berlusca. Fazie cusita... l'è come che uno che l'ha rubà na gaina el voesse paragonarse a un serial killer ...
martedì 7 luglio 2009
Legami tra governi e mafia
Travaglio impressionante ...
Notizie impressionanti.
Ve consiglie de perdar meda ora dea vostra vita a sentir cossa che l'è saltà fora qualche anno fa : un "pizzino" scrit da Riina o dai so scagnozzi che passando pae man de Provenzano/Ciancimino/Dell'Utri el rivava in man al Berlusca.
El contenuto pì o manco gl'iera questo : "Areo, Berlusca, se te me dà una dee to tivision te vedarà che in cambio te daron na grossa man e forti aiuti. Se te rifiuta...occio che te riscia...".
Dai deghe na ociada...
Notizie impressionanti.
Ve consiglie de perdar meda ora dea vostra vita a sentir cossa che l'è saltà fora qualche anno fa : un "pizzino" scrit da Riina o dai so scagnozzi che passando pae man de Provenzano/Ciancimino/Dell'Utri el rivava in man al Berlusca.
El contenuto pì o manco gl'iera questo : "Areo, Berlusca, se te me dà una dee to tivision te vedarà che in cambio te daron na grossa man e forti aiuti. Se te rifiuta...occio che te riscia...".
Dai deghe na ociada...
martedì 10 marzo 2009
Crisi? Macchè !
Sto òn qua nol finisse mai de stupir.Co un programma de poitica e sviuppo economico senza testa nè còa (anzi proprio senza alcun programma) el vostro caro berlusca l'è drio continuar a occuparse dee robe che in qualche modo el ghe impinisse el so tacuin. El ghin fà una pedo de Bertoldo, e a so strategia l'è consentir de cementificar dapartut, piantar no alberi ma centrai nucleari, far leggi ad berluscam par aver l'impunità, provar a vietar e intercettazion par agir indisturbà, etc.
Chiaramente uno come lù che problemi no ghe n'ha nol sente alcuna crisi. ANZI ! Tutta na messa in scena dei giornai, l'ammette che ghe sia qualche rallentamento e "qualche" licenziamento, ma cossa vutu che sia !
In giro pal mondo scumizia anca i primi caos sociali, i USA i deve strendar a cinghia fiss. Ma in italia ... quando mai ghe n'è problemi !
In effetti so maestà el berlusca el dise ben che e robe e va ben. Sì ... par lù !
Ndando vedar come che va a so "impresa de fameja" , par esempio ledendo sto articoeo qua , se scopre che (copie/incolle):
Ha appena intascato 159 milioni di euro, il 50% più del 2008
Silvio Berlusconi si è messo in tasca all'inizio di quest'anno un assegno da 159 milioni, 335 mila, 953 euro e 92 centesimi. Una maxi-somma rara anche per gli imprenditori. Ma soprattutto superiore di oltre la metà ai 102 milioni che il presidente del Consiglio e indirettamente principale azionista del gruppo Fininvest-Mediaset si era messo in tasca solo un anno fa.
Mi capisse che un poitico, viste e responsabiità chel riveste, el posse aver na busta paga superiore a quea de un inpiegatin o de un operaio. Però come poeo uno cusita, che immagine nol vae in posta ogni bimestre a pagar a boeta dea luce, rappresentar na popoeazion fatta da gente "comune" che el conto in banca del berlusca el se o sogna?
Sto ostion qua l'ha catà el modo, col so monopolio mediatico fatt de tiivision e giornai, de imbaucarme tuti quanti e de farme credar quel che vol.
Sì, qualcuni dirà che adesse tramite internet ghe n'è un lento risveglio.... ma disonse a verità ... El 90% dei italioti l'è ancora tubocatodicodipendente.
Quindi lunga vita (se fa par dir) al re ...
domenica 1 marzo 2009
Mai svajar el can che dorme
Sto tipo qua i dovea assarlo star... parchè sel parla el movarà un brespèr dea madonna.
Gioacchino Genchi, pararìa sicilian, consuente tecnico-informatico dea magistratura in materia
de intercettazion.
El segreto professional el ghe impedisse de parlar, ma visto e considerato che el sa robe parecchio scomode su personaggi dea poitica e ora i vol farlo fora. Anca fisicamente, dise mi.
Quindi sel sarà indagà, sto tipo qua par difendarse dai accusatori (i stessi che a paura de lù, e probabilmente i stessi che i ha a coscienza sporca da tutte e vaccae fatte) el pol finalmente parlar. Anca par tentar de svejar dal torpore mediatico perenne i me connazionai.
Ah chiaramente ste robe no e ledarè mai in alcun giornal, destra o sinistra che sia.
El testo : DA LEDAR TUT !
"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.
Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.
Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.
Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!
Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.
No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?
Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.
Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente.
Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.
In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.
Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.
Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.
La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.
Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.
Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."
Gioacchino Genchi, pararìa sicilian, consuente tecnico-informatico dea magistratura in materia
de intercettazion.
El segreto professional el ghe impedisse de parlar, ma visto e considerato che el sa robe parecchio scomode su personaggi dea poitica e ora i vol farlo fora. Anca fisicamente, dise mi.
Quindi sel sarà indagà, sto tipo qua par difendarse dai accusatori (i stessi che a paura de lù, e probabilmente i stessi che i ha a coscienza sporca da tutte e vaccae fatte) el pol finalmente parlar. Anca par tentar de svejar dal torpore mediatico perenne i me connazionai.
Ah chiaramente ste robe no e ledarè mai in alcun giornal, destra o sinistra che sia.
El testo : DA LEDAR TUT !
"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.
Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.
Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.
Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!
Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.
No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?
Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.
Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente.
Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.
In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.
Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.
Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.
La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.
Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.
Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."
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mercoledì 25 febbraio 2009
E la scoria continua ...
E insomma el vostro capo del governo el ghin' ha tirà fora n'altra dal so ciindro. In faccia al referendum de qualche decennio fa, lù col so coega francese i fa un accordo de ripartir col nucleare.
Qualcossa coi 2 eà i e drio far de scondion : prima el berlusca el ghe regaea l'alitalia aea francia par do franchi, adesse el ghe dà in man ai francesi, già esperti in materia, el progetto de costruir sul stival centrai nucleari.
I pol contarme quel che i vol, mi no capisse tant de fission nucleari e scorie radioattive etc, ma so solche i danni causai dae centrali. Fin ai ultimi do, se no sbaglie proprio in slovenia e francia. E nell '86 quel de cernobyl no ghin parlon : ho memoria che i raccomandava de no semenar o piantar alcuni tipi de verdure parchè a radioattività, che vegnea do coe piove, a intaccava anca i terreni qua. A migliaia de km de distanza. E se capitasse na rogna del genere a na centrae qua vizina ?? Altro che capuzz da no impiantar, i me raccomandarà de no respirar ...
Pararia anca che el berlusca, che no ston desmentegarse l'è a tessara 1816 dea tristemente famosa P2 el vol portar vanti el Piano de Rinascita Democratica dove che l'è espressamente dichiarà : b11) concedere incentivi prioritari ai settori: .... IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare).
El solare e geotermico ancora no l'è sua toea de discussion.
Notare che ultimamente el berlusca l'è drio portar vanti pesantemente i punti che a P2 capitanada dal venerabie licio gelli i voeva : riforma dea giustizia, modifica dea costituzion, controeo dei media, etc.
Altra chicca che no saveve...ste centrai de tersa generassion i è anca pì
pericoeose dee precedenti e emette pì radiassion !
A fonte a provien da paese dove che i giornaisti no i fa i giornalai, e i scrive
articoi tipo
QUESTO
Mi no son un fisico o un tecnico. Ma no ghe vol tant a saverghene de pì del piduista de arcore.
Mi no me piase augurarghe del mal a chiunque, ma certo che se prima del 2020 el voltasse l'ocio ...
Occio qua ... par i forti de stomego
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